03 Giugno 2026: Dopo il debutto stagionale del Mugello, l’Alfa Revival Cup torna in pista per il secondo appuntamento del 2026 e ritrova l’Autodromo “Riccardo Paletti” di Varano de’ Melegari, assente dal calendario della serie dal 2022. Un circuito molto diverso da quello toscano, con i suoi 2.350 metri e caratterizzato da un susseguirsi di curve e frenate che premiano precisione, continuità e capacità di interpretare il traffico. Un contesto nel quale le prestazioni pure contano, ma dove la gestione della gara può risultare decisiva.
Il primo round ha consegnato le vittorie di Alessandro Morteo e Lorenzo Moramarco nel raggruppamento G/H/I e di Giampaolo Benedini con Bruno Ferrari nell’E/F, lasciando però in eredità classifiche ancora apertissime. Se il Mugello ha offerto i primi riferimenti della stagione, il Paletti rappresenta il primo vero banco di prova per capire chi saprà confermarsi e chi, invece, riuscirà a cambiare gli equilibri emersi in Toscana.
Nel G/H/I, Davide Bertinelli si presenta in Emilia da leader della classifica grazie al secondo posto conquistato nella gara inaugurale. Alle sue spalle, l’equipaggio composto da Massimo e Marco Guerra occupa le prime posizioni di una graduatoria ancora estremamente compatta. Peter Bachofen e Dario Inhelder, campioni in carica della serie, arrivano a Varano con l’obiettivo di recuperare terreno dopo un Mugello che non ha rispecchiato le loro ambizioni, mentre Alessandro Morteo e Lorenzo Moramarco sono chiamati a confermare il successo ottenuto nel round inaugurale.
Nuovamente insieme nell’abitacolo della loro 1750 GTAm, Mathias e Fabian Körber, portacolori dell’Alfa Delta OKP, sono pronti a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice, così come Francesco Pantaleo ed Emanuele Benedini sulla GTAm del Team Carrera e Carlo Barbolini Cionini. Sarà inoltre interessante seguire Fred Arve Monsen, reduce dal successo di classe conquistato al Mugello con la sua Giulia Sprint GTA, in un raggruppamento che si annuncia tra i più combattuti della stagione.
Anche i periodi E/F si presentano particolarmente equilibrati. La vittoria ottenuta al Mugello ha permesso a Giampaolo Benedini e Bruno Ferrari di condividere la vetta della classifica con Emanuele Morteo, mentre Giovanni Serio e Franco Mischis inseguono a breve distanza dopo aver visto sfumare un risultato ancora più importante nel finale del round inaugurale a causa di un problema al cambio che li ha rallentati negli ultimi minuti di gara. A Varano, Benedini sarà affiancato da Francesco Pantaleo sulla Giulia Sprint GTA del Carrera Team, in una delle principali novità rispetto al Mugello. Al via anche Francesco Liberatore e Francesco Moramarco sulla Giulietta TI, pronti a inserirsi in una sfida che si preannuncia apertissima fin dal primo turno in pista.
Come da tradizione dell’Alfa Revival Cup, il confronto si svilupperà lungo due classifiche assolute distinte. Da una parte le vetture E/F, più vicine alle origini del motorsport Alfa Romeo, dall’altra i periodi G/H/I, dove GTAm, Turbodelta e Gruppo 5 rappresentano l’evoluzione tecnica che ha caratterizzato gli anni successivi. Due anime diverse della stessa storia che continuano a condividere la pista, offrendo sfide parallele e interpretazioni differenti della performance.
La griglia emiliana presenta inoltre alcuni motivi di interesse aggiuntivi. Fabrizio Zamuner sarà affiancato da Stefan Rollwagen sulla Giulia Sprint GTA dell’Alfa Delta OKP, mentre farà il proprio esordio stagionale Fabio Gimignani, portacolori della Scuderia Biondetti, al volante della GT Veloce 2000 del periodo H1. Confermata anche la presenza di André Kardol con la sua GT Veloce 2000 dell’Alfa Race Team e di Gianluca Bardelli, chiamato a difendere il successo di classe conquistato al Mugello con l’Alfetta GT America.
Il fine settimana si inserisce inoltre nel programma dell’ACI Storico Festival, iniziativa dedicata alla valorizzazione del patrimonio automobilistico nazionale che animerà il paddock nella giornata di sabato attraverso esposizioni, incontri e momenti dedicati alle vetture storiche.
Dopo i primi verdetti emersi al Mugello, il tracciato parmense offrirà una lettura più precisa dei valori in campo. Su un circuito dove i distacchi tendono a comprimersi e ogni errore può avere conseguenze immediate, le gerarchie iniziano a prendere forma, ma la sfida è ancora aperta.

