14 Luglio 2026 – Dopo il debutto del Mugello e il secondo appuntamento disputato a Varano de’ Melegari, l’Alfa Revival Cup si prepara a vivere un passaggio fondamentale della stagione. Il 18 e 19 luglio il campionato organizzato da Canossa Events farà tappa all’Autodromo “Piero Taruffi” di Vallelunga per il terzo round del 2026, ultimo appuntamento prima della pausa estiva e occasione importante per dare una fisionomia più definita alle classifiche in vista del finale di campionato.
Con i suoi 4.085 metri, Vallelunga è uno dei circuiti più tecnici e completi del panorama italiano. Lunghi rettilinei, curve veloci e staccate impegnative richiedono precisione, continuità e una perfetta gestione della gara. Caratteristiche che, nelle passate edizioni dell’Alfa Revival Cup, hanno spesso premiato la completezza degli equipaggi più che la sola prestazione sul giro secco.
L’entry list del terzo round propone diversi motivi di interesse, tra ritorni attesi, debutti e conferme dei principali protagonisti del campionato. Nei periodi E/F, la Giulietta TI leader della classifica, condivisa da Emanuele e Alessandro Morteo, non sarà al via, così come la Giulia Sprint GTA di Giampaolo Benedini e Bruno Ferrari. A raccogliere il testimone saranno quindi Giovanni Serio e Franco Mischis, chiamati a vestire i panni dei principali protagonisti della categoria. Tornerà inoltre Roberto Lonardi con la Giulietta Spider Veloce della Scuderia Nuvolari dopo l’assenza di Varano, mentre Luigi Orestano farà il proprio esordio nell’Alfa Revival Cup al volante della Giulia Sprint GTA del Carrera Team.
Schieramento ancora più ricco nel raggruppamento G/H/I, dove Davide Bertinelli difenderà la leadership del campionato portando al debutto una nuova 1750 GTAm del Gatti Team. Ad attenderlo ci saranno Massimo e Marco Guerra, vincitori a Varano con la Giulia Sprint GTA Gruppo 5 del Carrera Team, e Fred Arve Monsen, protagonista di un avvio di stagione estremamente regolare sulla Giulia Sprint GTA dell’Alfa Delta OKP.
I colori dell’Alfa Delta OKP saranno difesi anche da Peter Bachofen e Dario Inhelder, desiderosi di riscattare il ritiro di Varano, insieme a Francesco Siccardi, Giulio e Mattia Sordi, Mario Salomone e Giacomo Barri, Fabrizio Zamuner e Roberto Restelli, quest’ultimo al debutto al volante della 1750 GTAm e Carlo Barbolini Cionini con la 1750 GTAm del Circolo della Biella. L’Irpinia Northwest Jolly ritroverà invece Alessandro Morteo e Lorenzo Moramarco, nuovamente al volante dell’Alfetta GT Turbodelta dopo il problema al motore che aveva impedito loro di prendere il via nel secondo round. Anche il Formula GT riporterà in pista Bernhard Laber e Lukas Stojetz insieme a Hans Luginbühl, tutti assenti a Varano, mentre il Gatti Team completerà il proprio schieramento con Salvatore Carbone e Marco Leva sulla GT Veloce 2000. Il Carrera Team affiancherà ai Guerra anche Francesco Pantaleo ed Emanuele Benedini sulla 1750 GTAm e Antonio Palma con Guglielmo Maggio sulla GT Veloce 2000. Completano la griglia André Kardol sulla GT Veloce 2000 dell’Alfa Race Team e Gianluca Bardelli con l’Alfetta GT America dell’Andromeda.
Sul fronte campionato, nei periodi E/F Emanuele e Alessandro Morteo guidano la classifica davanti a Giovanni Serio e Franco Mischis, mentre Giampaolo Benedini e Bruno Ferrari occupano la terza posizione provvisoria. Nel G/H/I Davide Bertinelli conduce con 30 punti davanti a Fred Arve Monsen e a Massimo e Marco Guerra. La graduatoria Team vede invece Alfa Delta OKP precedere Carrera Team e Formula GT.
Il programma del fine settimana prevede due sessioni di prove libere nella giornata di sabato 18 luglio, alle 09:25 e alle 13:55, seguite dalle qualifiche ufficiali alle 16:55. La gara di 60 minuti scatterà domenica 19 luglio alle 12:10.
Dopo Vallelunga, il campionato entrerà nella pausa estiva prima di affrontare gli ultimi due appuntamenti della stagione, in programma a Spa-Francorchamps e Misano. Il weekend romano rappresenta quindi un passaggio di particolare importanza: un risultato positivo potrà consolidare le posizioni acquisite nei primi due round, mentre un passo falso rischierà di rendere molto più complessa la rincorsa ai titoli 2026.

