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Alfa Revival Cup. Alla scoperta dei piloti 

I protagonisti: Francesco Ramaciotti - Maurizio Ravi Pinto

1 Settembre 2023: Passeggiare nel paddock dell’Alfa Revival Cup è un’esperienza stimolante e l’incontro con i protagonisti porta a scoprire storie di vera passione. Chi corre in questo campionato, all’amore per la velocità e al desiderio di sfidare gli altri aggiunge ingredienti speciali. I piloti dell’Alfa Revival Cup hanno un debole per le auto dal grande fascino e dal carattere forte, le Alfa Romeo.

Incontriamo nel paddock del Red Bull Ring Francesco Ramacciotti e Maurizio Ravi Pinto, una coppia di driver che al volante della Giulia TI Super F TC 1600 gestita dalla Scuderia del Grifone è protagonista del campionato by Canossa e ci raccontano come affronta le corse.

Francesco Ramacciotti: “Siamo venuti al Red Bull perché è una pista conosciuta e famosa, tanto è vero che qui ci corre la F1. È un tracciato affascinante e in un bel posto dell’Austria, per questo non potevamo mancare”.

Con la vostra Giulia TI Super 1600 sfidate altre Alfa Romeo più potenti, ma non è soltanto il risultato ciò che conta. Questa è una sfida che ha un sapore speciale.

“Abbiamo una macchina del 1964, un’auto dal grande fascino ma più lenta rispetto alle GTAm e alle Alfetta, ma è molto divertente da guidare e ciò che conta è essere qui, in pista. Queste sono macchine che vanno trattate con delicatezza, pur essendo preparate per le corse, con molti componenti fatti apposta, non hanno l’affidabilità delle macchine moderne e sia noi, che i nostri colleghi dell’Alfa Revival Cup, subiamo qualche problema tecnico. L’apprensione per la storia che hanno queste vetture c’è, ma è anche il fascino che emanano che ci spinge a correre con queste macchine. In passato ho corso e vinto un campionato con le auto moderne, nel Gran Turismo, ma questa Giulia è più divertente.”

In pista ci sono gentleman e giovani piloti. Si compone una miscela molto interessante che dà al campionato un sapore unico.

“Non vorrei essere presuntuoso ma non mi meraviglio che un giovane resti affascinato da questo campionato, perché queste sono le ultime macchine belle! Quelle moderne sono standardizzate, mentre queste hanno fatto la storia e hanno caratterizzato la crescita del nostro paese. Sono le icone dell’Italia negli anni del boom, negli anni 60 e 70. Oggi, macchine così prestigiose, che anche all’estero ci invidiano, non se ne fanno più.”

Maurizio Ravi Pinto è tornato in pista nel 2023, dopo qualche anno di assenza, al fianco dell’amico Francesco Ramacciotti. Maurizio ha avuto un approccio diverso tra Mugello e Red Bull Ring.
Ho esordito nell’Alfa Revival Cup al Mugello e la situazione è stata gestibile perché conoscevo il circuito, dove avevo già corso in passato, nel campionato di auto storiche, e avevo vinto. Il Red Bull Ring (seconda tappa del campionato) era una pista nuova per me e l’ho conosciuta guardando dei filmati su YouTube. Avendo poco tempo per imparare il tracciato mi sono dovuto concentrare molto per fare tesoro delle informazioni.”

Perché sei tornato in pista con le Alfa Romeo storiche?

“Le Alfa sono un vanto italiano riconosciuto in tutto il mondo, sono macchine particolari ed erano auto prestazionali nella loro epoca e sono ancora oggi molto performanti, tanto è vero che fanno una bella figura ancora oggi.”

La vostra Giulia ha, come tutte le Alfa che troviamo nell’Alfa Revival Cup, un carattere unico. Ci racconti il feeling che avete con la vostra vettura?

“La nostra è una macchina dal grande blasone che però è meno prestazionale rispetto alle altre vetture del gruppo, come GTAm e GTV. È una macchina sincera, dalla trazione posteriore, vecchio stile, che ogni tanto parte in sovrasterzo, ma si controlla. Poi se non la si controlla… pazienza, un testacoda non è niente di grave. Si guida punta tacco, raccordando le scalate ed evitando ogni impuntatura, quindi è una macchina che va guidata con uno stile antico. La frenata richiede sempre un bel pestone quando si sta facendo il tempo, tenendo ben presente che i freni non sono in carbonio ma di vecchia concezione e, quindi, richiedono attenzione e vanno usati al meglio. In gara, sulla distanza, i freni e le gomme risentono dell’usura. In certe situazioni si percorrono le curve guidando sulle uova”.