3 novembre 2026 – È il Misano World Circuit il teatro dell’ultimo appuntamento dell’Alfa Revival Cup 2026, in programma sabato 7 e domenica 8 novembre. Dopo quattro Round, il campionato arriva alla gara decisiva con il titolo E/F ancora da assegnare e diverse posizioni della graduatoria G/H/I in bilico. I sessanta minuti di gara di domenica completeranno una stagione caratterizzata da sfide combattute nelle diverse categorie.
Il confronto più aperto riguarda il Raggruppamento E/F, dove Emanuele e Alessandro Morteo guidano la classifica dopo l’appuntamento di Spa-Francorchamps. I portacolori di Irpinia Northwest Jolly, al volante della Giulietta TI, dovranno difendere sei punti di vantaggio su Giovanni Serio e Franco Mischis, assenti nella gara belga e nuovamente al via con la Giulia Sprint GTA di Carrera Team. Terzo nella generale, Roberto Lonardi conserva la possibilità di inserirsi nella sfida con la Giulietta Spider Veloce di Scuderia Nuvolari.
Nel Raggruppamento G/H/I Davide Bertinelli guida la classifica con un margine consistente, ulteriormente rafforzato dal secondo posto assoluto conquistato a Spa-Francorchamps insieme a Roberto Restelli, con il quale condividerà nuovamente la 1750 GTAm di Alfa Delta OKP. Alle spalle del leader, Restelli e Fabrizio Zamuner sono appaiati al secondo posto, seguiti a tre punti da Mario Salomone – Giacomo Barri e Carlo Barbolini Cionini. André Kardol, con la GT Veloce 2000 di Alfa Race Team, occupa invece la quarta posizione, a due punti e mezzo dal terzetto.
La lotta per il podio coinvolgerà così diverse classi, con le 1750 GTAm della G2 TC 2000 particolarmente rappresentate nelle posizioni di vertice. Nella stessa categoria saranno impegnati anche Ambrogio Perfetti, Francesco Pantaleo ed Emanuele Benedini, questi ultimi sulla vettura di Carrera Team, oltre a Hans Luginbühl in coppia con Peter Praller, team manager di Formula GT.
Nella H1 T 2000 Salvatore Carbone e Marco Leva difenderanno i colori di Gatti Team sulla GT Veloce 2000, mentre Antonio Palma e Guglielmo Maggio saranno di nuovo al via con la vettura gemella schierata da Carrera Team.
Nel Raggruppamento I, Gianluca Bardelli sarà impegnato sull’Alfetta GT America di Andromeda, mentre Carrera Team ritrova i Guerra che, assenti a Spa, tornano in pista dopo i successi di Varano e Vallelunga e dovranno vedersela in classe con Federico Buratti e Massimiliano Bettati, sempre su Giulia Sprint GTA.
L’intensità delle gare e il valore tecnico delle Alfa Romeo in pista contribuiscono a rendere l’Alfa Revival Cup un campionato capace di richiamare anche piloti delle nuove generazioni, attratti dalla possibilità di misurarsi al volante di vetture che, a distanza di decenni, conservano intatto il proprio carattere agonistico. Una passione profonda che si tramanda anche in famiglia, come testimoniano gli equipaggi formati da Massimo e Marco Guerra, padre e figlio, e da Fabio Sordi con il figlio Giulio, classe 2001. A Misano, Emanuele Kamata, nato nel 2008, affronterà l’intera gara al volante della 1750 GTAm numero 34, dopo averla condivisa con il padre Matteo a Spa-Francorchamps. Alessandro Raimondi, appena ventenne, farà invece il proprio debutto nell’Alfa Revival Cup insieme allo zio Raffaele, sulla 1750 GTAm di Alfa Delta OKP.
Tra le novità del Final Round figura anche Alessio “Alex” De Angelis, al debutto nel campionato al fianco di Fabrizio Zamuner a bordo della Giulia Sprint GTA di Alfa Delta OKP. La sua partecipazione porta nello schieramento un’esperienza internazionale maturata tra rally raid e storici, regolarità e circuito.
Sabato 7 novembre sono previste due sessioni di prove libere, dalle 09.55 alle 10.20 e dalle 12.20 alle 12.45. Nel pomeriggio, dalle 15.05 alle 15.35, le qualifiche definiranno lo schieramento di partenza. Domenica 8 novembre, dalle 11.50, si disputeranno gli ultimi sessanta minuti della stagione. L’indiscusso fascino delle Alfa Romeo storiche e lo spirito che anima il campionato accompagneranno anche questo appuntamento, con l’emozione particolare di un finale in cui ogni momento in pista acquista un significato diverso e la bandiera a scacchi chiude molto più di una gara.

